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Un gruppo di artisti affermati, interpreti di emozioni naturalistiche
per raccontare a più voci, a più tecniche, l’incanto
della nostra quotidianità.
Sono gli oggetti, i frutti, i concetti, i simboli, le erbe, i giardini
d’inverno e d’estate a comporre questo armonioso mosaico
legato alla “grazia” della natura e dei suoi prodotti. L’artista
li filtra, li reinventa, li ripropone agli occhi attenti di chi vuole
comprendere e scrutare.
Tino Aime distilla memorie nelle sue raffinate incisioni,
Marianna Baglìo è la forza e la luce,
Rosanna Costa la scultrice della bellezza e dell’intimismo.
Gli acquerelli di Lidia Dell’Oste emozionano
per la poetica, mentre Graziella Navaretti Bertolino
interiorizza le stagioni e Pierflavio Gallina ha una
sola radice: la vigna.
Mery Rigo accarezza l’idea della perfezione con
la poesia dei concetti, e Carlo Rivetti affida agli
oggetti lo straordinario ruolo di persone, e ancora Valeria
Scuteri sceglie la manualità del telaio e del libero
intreccio per l’abito-scultura di fiori e frutta.
Marina Costantino con Cinzia Tarallo
propone un’opera di Fiber Art realizzata con feltro e lana. La
svizzera Barbara Freudiger racconta di vigne e vini,
così come lo scultore Peter H. Bürgisser.
Una originale mostra da visitare fino al 16 giugno.
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